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Cari ragazzi,

oggi vorrei parlavi di obiettivi e fatica. Spesso mi capita di riflettere su quanto sia spesso presente, tra i giovani, la mancanza di legame concreto tra obiettivi e la consapevolezza dei sacrifici che questi comportano. Di frequente incontro ragazzi alle prime esperienze, una delle prime domande che amo fare è: “Adesso che sei laureato in ingegneria cosa vorresti fare da grande ?

La risposta tipica è: “voglio fare il progettista meccanico, sogno da sempre di salire in pista con le migliori aziende e di vivere la mia passione per l’automotive come professione”.

BELLO! FARE IL PROGETTISTA MECCANICO IN ÀMBITO AUTOMOTIVE

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Supercar, Formula 1, motori…facile no? 😉

La seconda domanda è: “Bene, hai delle passioni e questo è molto bello. Ma come pensi di raggiungere questo obiettivo? Sai cosa comporta arrivare così in alto?

Tabula rasa: strategia non pervenuta ☹

Spesso ricevo risposte prive di concretezza. Non fraintendetemi, io sono un vostro grande sostenitore. Vorrei solo sentire risposte più pragmatiche, vorrei che foste più consapevoli dei sacrifici che un sogno comporta! È  vero, la passione e la voglia di stimoli sempre più grandi rappresentano il motore di tutto!

Ma purtroppo da soli non bastano ☹

Ecco alcuni consigli utili ai progettisti alle prime esperienze….

Il segreto sta proprio nella capacità di porsi obiettivi concreti e di superare gli ostacoli. Ricordate: Non sapremo mai fin dove siamo capaci di arrivare fin quando non definiamo i nostri obiettivi.

Nonostante le nozioni tecniche imparate e accumulate negli in anni di studio, quasi sempre accade che quando ci si trova ad avere per le mani i primi progetti si resta un po’ spaesati e a volte anche in difficoltà. Nulla di preoccupante, ovviamente, succede a tutti. Altro non è, infatti, che un passaggio obbligato comune a tutte le professioni. Per non parlare di quanto si complichino le cose man mano che ci si trova di fronte a progetti più complessi.

Vi confido una cosa…

Più impariamo a gestire situazioni difficili e a porci obiettivi sfidanti, più esercitiamo la resilienza.

Esercitare la propria dimensione motivazionale è fondamentale.

La differenza tra una persona resiliente e una che non lo è sta nel fatto che, di fronte a qualsiasi contrattempo, la persona meno resiliente tende a demotivarsi, quella resiliente riesce a spostare, in maniera proficua, il focus sull’aspetto negativo a quello positivo, senza perdere di vista l’obiettivo prefissatosi ed ha la flessibilità e la capacità di cogliere nell’ostacolo e nella fatica un’opportunità.

Lavorare come progettista meccanico significa essere attento ai dettagli, metodico, preciso e molto concreto. Deve essere propositivo e innovativo,  caratteristica  davvero importante per chi sogna di svolgere questo lavoro. Così come è importantissimo avere anche delle spiccate capacità di problem solving.

IL MESTIERE DEL PROGETTISTA MECCANICO NON È SEMPLICE

È una professione che non si può in alcun modo improvvisare. È necessario  mettere in bilancio anni di studio intenso e tanta tanto lavoro. È importante guardare verso l’obiettivo con determinazione con  la consapevolezza che ogni singola esperienza del percorso concorrerà alla realizzazione dei propri sogni…

Abbiate una visione chiara di ciò che volete essere e di come volete arrivarci. Passo dopo passo, pezzo dopo pezzo, conquistate il vostro successo.

Io sono qui, con tanta voglia di aiutarvi a realizzare i vostri sogni!

Quali sono le pepite con cui vi lascio oggi?

Avete un sogno? Non avete le idee ben chiare su come realizzarlo?

  • Umiltà
  • Lavorate sodo
  • Non sempre la strada tra voi e l’obiettivò sarà diretta, ma spesso e volentieri è piena di curve ed ostacoli dai quali SEMPRE si potranno trarre insegnamenti.
  • Volete fare automotive e per 2 anni vi tocca fare macchine automatiche? Ben venga, probabilmente sarà più dura e quando arriverete all’obiettivo sarete “diversamente preparati” e molto apprezzati.

Difficile da credere ? Potrei raccontarvi decine di storie VERE.

Vi lascio con la testimonianza di Samuele. Un giovane perito meccanico che sogna di lavorare in ambito “automotive” e che dopo un anno di esperienza nella nostra azienda avrà la sua opportunità di lavoro in questo settore. Della sua storia mi colpisce la determinazione e la voglia di imparare tutto quello che sarà fondamentale per arrivare dove desidera.

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“Sto facendo il possibile per raggiungere il mio sogno. In questo momento non mi interessa l’aspetto retributivo, adesso devo mettere le basi per diventare un professionista.” Samuele S.

Ha solo 22 anni ma tanta forza e determinazione! In bocca al lupo Samuele😉

LEGGI QUI LA TESTIMONIANZA DI SAMUELE!

Alla prossima,

Pietro

Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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