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Storie di donne che ce l’hanno fatta

Il mondo dell’ingegneria meccanica è un campo storicamente dominato dagli uomini. Tuttavia ci sono state donne straordinarie che hanno lasciato un’impronta indelebile nel settore e negli sviluppi successivi delle tecnologie e i progetti elaborati, fino ai nostri giorni.

In questo articolo, esploreremo le vite di cinque donne che hanno superato le barriere di genere e si sono affermate come ingegnere meccaniche di successo.

Scopriremo le loro storie, analizzeremo la rappresentanza femminile nel settore e discuteremo come le aspiranti ingegnere meccaniche possono superare i pregiudizi ancora presenti.

Ingegnere donne: le 5 più famose

Nell’ambito dell’ingegneria non spiccano solo figure maschili, ampiamente studiate e acclarate. A partire dalla statunitense Edith Clarke (1883-1959), prima donna a essere diventata ingegnera elettrica e docente della stessa disciplina in tutto il Paese.

Una menzione speciale va anche a Emma Strada (1884-1970), prima donna italiana ad essersi laureata in ingegneria e con il massimo dei voti, al Politecnico di Torino, co-fondatrice di AIDIA, Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architetto.

Ma ora, scopriamo le 5 donne più famose dell’ingegneria!

Ada Lovelace: la visionaria del computer

Ada Lovelace è spesso riconosciuta come la prima programmatrice della storia. Sebbene il suo lavoro sia più comunemente associato all’informatica, le sue intuizioni matematiche e la collaborazione con Charles Babbage nel progetto della Macchina Analitica pongono le basi per la moderna ingegneria meccanica.

Lovelace ha dimostrato che le donne possono eccellere in campi scientifici complessi, ispirando generazioni future.

Alice Parker: l’innovatrice del riscaldamento

Alice Parker è stata una pioniera nel campo del riscaldamento, progettando un sistema di riscaldamento a gas centrale nel 1919. Questo brevetto ha rivoluzionato il modo in cui riscaldiamo le nostre case, migliorando l’efficienza e la sicurezza.

Parker ha sfidato le aspettative del suo tempo, dimostrando che le donne possono portare innovazioni significative in ingegneria meccanica.

Emily Roebling: l’architetto del ponte di Brooklyn

Emily Roebling ha giocato un ruolo cruciale nella costruzione del Ponte di Brooklyn. Dopo che suo marito, Washington Roebling, si ammalò, Emily prese in mano la supervisione del progetto.

La sua competenza tecnica e la determinazione hanno portato al completamento di uno dei ponti più iconici del mondo, dimostrando il valore inestimabile che le donne hanno apportato e apportano ancora nell’ingegneria.

Sarah Guppy: ingegnere e inventrice poliedrica

Sarah Guppy è stata un’ingegnera e inventrice poliedrica, conosciuta per il suo contributo alla progettazione di ponti e altre innovazioni. Ha brevettato diverse invenzioni, tra cui una per migliorare la sicurezza dei ponti sospesi.

Guppy ha mostrato come le donne possano essere creative e ingegnose, apportando contributi preziosi al settore.

Tabitha Babbitt: la pioniera della sega circolare

Tabitha Babbitt, membro della comunità Shaker, ha inventato la sega circolare, un’innovazione che ha trasformato l’industria del legno.

Babbitt ha dimostrato che le donne possono trovare soluzioni pratiche a problemi tecnici complessi, lasciando un’eredità duratura nell’ingegneria meccanica.

La percentuale di donne ingegnere: i numeri (da accrescere!)

Attualmente, le donne rappresentano una minoranza nel campo dell’ingegneria meccanica. Secondo l’UNESCO, solo il 28% dei professionisti nel settore delle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) sono donne.

Questo squilibrio è ancora più pronunciato in ingegneria meccanica.

Perché le donne ingegnere sono in minoranza?

Le donne sono in minoranza nel campo dell’ingegneria per diversi motivi complessi e interconnessi. Alcuni di questi includono:

  • Stereotipi di genere: Esiste ancora una percezione diffusa che alcuni settori dell’ingegneria siano più adatti agli uomini, influenzando le scelte educative e professionali delle ragazze fin dalla giovane età.
  • Carenza di modelli di ruolo: La mancanza di esempi di successo femminile nel campo dell’ingegneria può limitare le aspirazioni delle ragazze a intraprendere carriere in questo settore.
  • Cultura aziendale e ambiente di lavoro: Alcune organizzazioni possono avere una cultura aziendale che non promuove attivamente la diversità di genere o che presenta barriere inconsce che possono ostacolare la crescita e il successo delle donne ingegnere.
  • Pregiudizi e discriminazione: Le donne possono essere oggetto di pregiudizi e discriminazioni, sia esplicite che sottili, che possono influenzare il loro progresso e la loro permanenza nel settore.

Affrontare efficacemente queste questioni richiede un impegno continuo da parte di istituzioni educative, aziende e della società nel suo insieme per promuovere l’uguaglianza di opportunità, creare ambienti di lavoro inclusivi e sostenere le aspirazioni professionali delle donne nel campo dell’ingegneria.

Come diventare ingegnere meccanico: oltre i pregiudizi

Per chi aspira a diventare ingegnere meccanico, è fondamentale ottenere una solida formazione accademica in ingegneria meccanica e acquisire esperienza pratica attraverso stage e progetti. È altrettanto importante costruire una rete di supporto, cercando mentori e partecipando a gruppi professionali come la Society of Women Engineers (SWE), un’organizzazione professionale internazionale che supporta le donne nell’ingegneria e nella tecnologia, promuovendo la leadership, la formazione continua e le opportunità di networking per favorire l’avanzamento delle donne in questi campi.

Le attività di SWE includono conferenze annuali, eventi locali, programmi di mentorship, premi e riconoscimenti per le eccellenze femminili nell’ingegneria. L’organizzazione non solo sostiene le professioniste già affermate nel settore, ma lavora anche per attrarre più donne verso le carriere STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) fin dai primi anni di studio.

SWE ha un impatto significativo nel promuovere un ambiente più inclusivo e diversificato nel campo dell’ingegneria, rafforzando le capacità professionali delle donne e contribuendo alla crescita di una rete globale di professioniste nel settore.

Conclusione

Le storie di Ada Lovelace, Alice Parker, Emily Roebling, Sarah Guppy e Tabitha Babbitt dimostrano che le donne possono eccellere in ingegneria meccanica. Sebbene le donne siano ancora in minoranza nel settore, i progressi continui e il crescente riconoscimento dell’importanza della diversità stanno creando un ambiente più inclusivo. Con determinazione e supporto, le future ingegnere meccaniche possono superare le barriere e contribuire significativamente al progresso tecnologico.

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